Opta from “KZLZK” – Sheogorath

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Opta from “KZLZK” – Sheogorath

Foresta - Opta- June2017
Oggi su Graphic Habitat abbiamo un personaggio misterioso....
Ho sentito parlare di una sorta di "credo" , nato e coagulato nel Sud Italia, chiamato "SHALABLALA".
Abbiamo la fortuna di parlare direttamente con uno degli esponenti diretti di questa specie di Religione, fonte di creazione di artefatti a dir poco unici.
Noi di GH siamo molto curiosi, sentiamo cosa viene fuori da questa chiacchierata con OPTA.
Il tuo vero nome?
Gioele Martignano, 17-2-94.
Cyberspace Angel
Cosa pensi della situazione Artistica attuale?
Dipende cosa vuol dire situazione artistica forse, o forse no. La situazione è che, senza delle solide fondamenta economiche che sembrano totalmente inesistenti per il 99% di noi(sicuramente il 100% delle persone che frequento), bisogna trattare l'arte come un lavoro. E questo da un lato butta continuamente benzina sul fuoco, rendendo il processo e il discorso artistico sempre accesi e sempre in fervore, dall'altro lo ammazza, impedendo o trasformando i metodi in cui si ha la possibilità pura e semplice di esprimersi. Forse chiunque abbia detto ai propri genitori la frase: voglio fare l'artista, è stato un po' preso per il culo, ma adesso sarebbe ridicolo prenderlo sul serio. Eppure io sono uno di questi stronzi qui. Aka la situazione artistica attuale è che mai il mondo è stato più pronto di ora a sopportare le mie idee e forse mai è stato difficile come ora averne di veramente sincere e pure.
Come vedi il contesto in cui vivi? Ti ci ritrovi?
Il contesto in cui vivo è completamente assente, vivo nel profondissimo sud, a soli 35 km da Lecce, che sono una distanza infinita per colpa della situazione. Non ci sono pullman, treni, ne auto(situazione economica non adeguata sottintesa poco fa). È più facile spostarsi tra Bologna e Torino di quanto sia farlo di pochi metri in un posto che ha ancora apparati tecnologici di due o tre generazioni fa. Qui la vita è lenta e tranquilla, o stagnante e noiosa. Il contesto artistico può essere racchiuso in quei pittori del paese che da 18908 anni dipingono i nostri paesaggi e le nostre donne. Forse un po' ingenui e fuori dal tempo, forse un po' naive, ma forse ancora puri e mossi dai sentimenti e le emozioni piuttosto che dall'iter progettuale. Se mi stai chiedendo se mi fa schifo questo contesto la risposta è sí, io cerco il massimo degrado umano auspicabile, agglomerati di idee e cuori che battono, i centri pulsanti dell'organismo umanità.
Quindi il mio contesto artistico è totalmente virtuale, perfettamente in linea con i tempi, è virtuale la mia wunderkammer come lo sono i prodotti veri e propri dei miei processi, come lo sono i miei unici metodi per approcciarmi all'arte altrui. Piattaforme virtuali a rota.(ci tengo che questa frase sia così scritta).
Quando come e perchè hai iniziato a creare?
Ho iniziato a creare per necessità. Per inadeguatezza verso tutto il resto. In realtà è un inedaguatezza che persiste anche nel creare stesso ma ne entra a far parte diventando insieme al resto un ingrediente delle mie pozioni malvage. Ho iniziato in pratica a 15-16 anni credo. Soprattutto con scritti, cerco costantemente il modo migliore di tradurre i miei incubi per tutti e il linguaggio che uso cerca di adattarvisi ma non è mai stato ne mai sarà adeguato. Forse è questo inseguire stesso di un linguaggio inesistente il processo che metto in atto, forse più che riuscire sul serio a tradurre qualcosa.
Cos'è Shalablala?
È il disegno divino, Dio stesso. È il destino, il percorso su cui si muovono le nostre coscienze, il susseguirsi di tutti gli eventi, l'equazione totale in cui si vede scritto il presente, il passato e darà come risultato il solo e unico futuro che abbiamo davanti.
Ho saputo inoltre che stai girando delle interviste, due parole?
Sto girando molti documentari ultimamente, uno di questi è un indagine su come le varie persone affrontano il processo creativo. Non voglio opinioni importanti o raggiungere un risultato, solo illustrare lo spettro delle diverse considerazioni che si possono avere della propria indole creativa e della creatività in genere. Ero a casa a disegnare ascoltando canzoni letali strappalacrime e mi sono chiesto cosa facesse il mio pittore preferito alla fine del 19esimo secolo quando si chiudeva in uno studio con centinaia di tele e milioni di sigarette, senza ne musica ne internet, solo puro processo creativo. 3 operde d'arte che adori:
Alpha & Omega - Edward Munch Il settimo sigillo - Ingmar Bergman Una qualunque opera di Beksinski Hai lavorato a proggetti collettivi? Ci dai qualche nome da ricercare?
Adesso sto collaborando con delle produzioni musicali di Endesho, dei progetti multimediali di Hoel, dei sifoni di Wiro e allo stesso modo sto cercando io la collaborazione di queste persone e di altre per i miei documentari, ad esempio Luisa Raheli.
Il mio sito è in una lenta fase di allestimento e sto aggiungendo uno strafottere di contenuti tra cui un centinaio di ritratti.
Per ora è tutto Gioele, grazie ancora!