Lisa Cutrino – “Tra premi e rivincite” – Intervista

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Lisa Cutrino – “Tra premi e rivincite” – Intervista

Con questo ci siamo superati..
Cari lettori, oggi abbiamo una SUPER MINA nel campo della pittura contemporanea.
Lisa Cutrino, classe 95, pluripremiata in questi ultimi tre anni:
-2016 finalista presso Premio Celeste 2016
-2016 finalista presso Premio Nocivelli
-2016 vincitrice secondo premio presso concorso il Pendio Corato
-2016 finalista presso concorso Palma il Vecchio con l’opera RIFUGIO-TRINCEA
-2016 vincitrice primo premio concorso Antonio Laforgia con l’opera SOUVENIR
-2016 vincitrice primo premio concorso Emilio Notte con l’opera IN BILICO.
-2016 partecipazione a premio Basilio Cascella concorso internazionale di fotografia e di pittura.
-2016 finalista presso :Concorso per le Arti “Minotauro” Roma a cura di Enea Chisci (il gruppo della creta)
Lisa... Stai spaccando tutto.
Ti stimavamo già dal Liceo, periodo in cui spiccavi per le doti tecniche...
Ma ora a questo si aggiunge un potenziale espressivo pauroso, da brividi.
Dicci un po', è stata l'esperienza Accademica a darti nuovi spunti?
O sei semplicemente carichissima ?
L’accademia fino ad ora mi ha insegnato solo cosa non devo fare. L’ambiente in cui mi trovo è chiuso e poco in linea con le ultime tendenze dell’arte contemporanea , tutto ciò se da una parte mi limita dall’altra mi ha dato quella carica e quel desiderio di voler fare di più, di superare i limiti.
Questi tre lavori sono speciali:
Pensavi di ottenere dei risultati cosi prestigiosi?
ci speravo.
Dove vivi ora?
Bari Proggetti futuri? Oggi ti stalkeriamo eheh finire l’accademia.Per quanto riguarda l’arte…chi vivrà vedrà…altrimenti è come aprire l’uovo di pasqua sapendo già cosa troverai all’interno.
Tre opere d'arte che ami:
La Nike di Samotracia, A perfect day di Cattelan, La zattera della medusa.
Hai delle scelte ricorrenti sui materiali?
No. La base del mio lavoro è la continua sperimentazione, sia per quanto riguarda le tecniche che i materiali, passo dall’utilizzo del classico olio su tela alla candeggina su lenzuola.
Il tuo immaginario è molto tetro, non vorrei esagerare, ma approda quasi all'Horror. Parte da un tuo stato emotivo, o è una tua ricerca?
Più che horror direi grottesco. Penso che la mia ricerca vada di pari passo con il mio stato emotivo.
Vedere le persone sorridere davanti a un mio lavoro e subito dopo riflettere e immedesimarsi è la cosa che mi piace di più. Cerco la reazione in chi guarda una mia opera, non necessariamente positiva.
Come è nato in te il bisogno di partecipare ad eventi ufficiali?
Dal bisogno di spingermi sempre oltre. Le possibilità sono illimitate basta provare e lavorare con costanza e determinazione.
Lisa, ti ringraziamo infinitamente del tempo che ci hai dedicato! In bocca al lupo per tutto!